se fossi un'automobile...

... sarei una FIAT 850. Ve la ricordate?

giovedì 28 maggio 2009

Al cinema... John e Jack non so! (17)


Ehi... Ringhjo! Una volta ho incontrato tua madre e le ho sparato... in bocca!
(Italia, 1971)

a cura di Aguirre De Lope


Una sera d'estate del 1858.

In un paesetto sperduto del Sud Est asiatico, un uomo con i baffi innaffia la sua piantina di capperi.

Il giorno dopo, a Noglory, cittadina di cercatori d'oro del Colorado, il tetro bounty killer Crossover entra nell'unico saloon del luogo e chiede di Mario.

Il barman gli dice che a Noglory non esiste nessun Mario.

Crossover si adira e uccide Pastorizia, un vecchio su una sedia a rotelle che si sta facendo spennare a poker da Billy, "The" e Kid, tre pericolosi banditi conosciuti e ricercati in tutto il territorio americano.

"The", il più giovane dei tre, estrae la sua Colt, ma Billy e Kid lo fermano e cominciano a canzonare Crossover per la sua profonda ignoranza. Il tetro bounty killer non capisce il motivo di quelle prese in giro e, pensieroso, va al banco dove ordina tre whisky, ne beve due, ne paga uno e se ne va.

Fuori dal saloon, Crossover viene bloccato da Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza, i tre figli di Pastorizia.

Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza chiedono a Crossover se abbia visto Mario.

Crossover gli risponde che a Noglory non esiste nessun Mario, e i tre la prendono molto male. Per sfogare la loro ira, Rettitudune, Morigeratezza e Perseveranza entrano nel saloon con l'intento di uccidere il proprio padre (Pastorizia).

All'interno del locale, i tre fratelli scoprono che il loro vecchio genitore è già stato freddato da Crossover e decidono di vendicarsi.

Ma prima indicono un'asta pubblica per vendere la sedia a rotelle del povero Pastorizia.

Billy, "The" e Kid fanno le offerte più alte, ma in questo modo scoprono inevitabilmente le loro carte: Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza capiscono subito che i soldi offerti dai tre pericolosi banditi per la sedia a rotelle sono stati spillati con l'inganno (a poker) proprio al loro incolpevole padre.

La sedia a rotelle rovesciata sul cadavere di Pastorizia proprio accanto al tavolo da gioco di Billy, "The" e Kid li inchioda in modo inequivocabile.

Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza vanno a chiamare lo sceriffo, ma costui è uscito all'alba a caccia scarabei stercorari e non è ancora rientrato in ufficio.

I tre fratelli decidono di assoldare il tetro bounty killer Crossover per la cattura di Billy, "The" e Kid.

Crossover accetta l'incarico e invita a cena Billy, "The" e Kid, offrendogli talmente tanto cibo e talmente tanto vino che, alla fine, i tre sono (talmente) sazi e ubriachi che si addormentano sul tavolo.
Talmente!

Crossover spara un colpo in testa a ciascuno, ristabilendo così la giustizia.

Ma Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza non sono ancora soddisfatti. Ora, infatti, vogliono uccidere Crossover per vendicarsi dell'assassinio del loro povero padre.

Crossover spiega che lui è stato costretto a uccidere Pastorizia perché il barman lo aveva messo con le spalle al muro, rivelandogli che a Noglory non esiste nessun Mario!
Del resto era la stessa cosa che avrebbero voluto fare loro tre nel momento in cui erano venuti a sapere (dallo stesso Crossover) dell'inesistenza di Mario a Noglory.

Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza si rendono conto che Crossover ha ragione e gli offrono da bere. Il barman versa un whisky a testa ai tre fratelli e punta una pistola sulla tempia di Crossover, minacciando di premere il grilletto se il tetro bounty killer non sistemerà la questione dei tre whisky che ha ordinato in precedenza (pagandone soltanto uno).

A quel punto Crossover tenta il tutto per tutto e rivela che diversi anni prima, quando ancora non era diventato un tetro bounty killer, aveva violentato la madre del barman e l'aveva uccisa scaricandole la sua Colt in bocca.

Il barman non regge e sviene.

Crossover ne approfitta e gli spara un colpo in testa. Ma il barman non è morto, anche se ne ha ancora per poco...

... solo il tempo di rinvenire e di confessare di essere in realtà l'unico a Noglory che sa come e dove trovare Mario.

Detto questo, il barman esala il suo ultimo respiro.

Crossover, indignato e ferito nell'orgoglio, decide di andarsene da Noglory.

Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza gli chiedono se non sarebbe stato più semplice pagare tutti e tre gli whisky che aveva ordinato, o almeno i due che aveva bevuto.

Crossover ammette che si è trattato di una tragica fatalità.
Lui in realtà aveva ordinato i tre whisky per berli tutti. Poi, una volta mandato giù il secondo, si era accorto di avere i soldi per pagarne soltanto uno. A quel punto, non poteva più tornare indietro e se n'era andato dal saloon senza bere il terzo e pagando soltanto il primo.

Quando Rettitudine, Morigeratezza e Perseveranza stanno per informare Crossover che Billy, "The" e Kid valgono 3.000 Dollari ciascuno anche da morti, Crossover si è già lasciato la cittadina di Noglory alle spalle e cavalca verso il tramonto infuocato.

A quel punto, i soliti curiosi che hanno assistito alla vicenda fin dall'inizio, capiscono perché Billy e Kid si erano fatti così tante beffe dell'ignoranza di Crossover.

D'altronde, un bounty killer che uccide tre noti ricercati senza sapere chi sono (e lasciando per terra 9.000 Dollari di taglia), prima di essere un coglione è senz'altro un immenso ignorante!

Passa qualche giorno.
Mentre calano le prime ombre della sera, in un paesetto sperduto del Sud Est asiatico, un uomo con i baffi innaffia la sua piantina di capperi.
Dall'interno della sua umile dimora, una voce di donna lo avvisa che la cena è servita.
Lo chiama per nome.

Mario.

domenica 10 maggio 2009

Marcello e Sofia #03


Il periodo è di quelli carichi di impegni e il blog ne sta risentendo assai.

Aggiorno raramente e rimando in continuazione l'uscita di una nuova serie di post dedicati alla rubrica Al cinema..., la più seguita tra i lettori di questo blog.

In attesa di tempi più "rilassati", riprendo la pubblicazione cronologica delle tavole autoconclusive di Marcello e Sofia, scritte da me e disegnate da Luca Usai per la rivista bimestrale Tempodì (Gaghi Editrice, Milano).

In questo episodio, il terzo della serie, i due neo pensionati sono alle prese con una delle più classiche problematiche della vita coniugale.

Le tavole di Marcello e Sofia finora pubblicate su Tempodì sono tredici. La quattordicesima è attualmente in lavorazione.

Un saluto a tutti.
Marcello e Sofia, testi e disegni © Daniele Mocci & Luca Usai