se fossi un'automobile...

... sarei una FIAT 850. Ve la ricordate?

lunedì 31 agosto 2020

L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA al Festival Letterario del Monreale / SAN GAVINO MONREALE, 6 settembre 2020


Ed eccoci nel tunnel che, dagli spogliatoi, ci conduce al terreno di gioco per una nuova grande partita.

Da 3 al 6 settembre 2020, a SAN GAVINO MONREALE (Sud Sardegna), ci sarà la seconda edizione del Festival Letterario del Monreale.
Gli impegni per il gruppo organizzatore, con il quale mi onoro di collaborare per numerosi aspetti della manifestazione, sono stati (e saranno ancora) tanti e faticosi.
Una quantità impressionante di ospiti, molti dei quali autentici fuoriclasse, animeranno gli eventi in programma.

Per me sarà un'emozione unica presentare per la prima volta nel mio paese il romanzo L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA (Condaghes editrice). Una presentazione che si annuncia diversa da tutte le altre, perché molti miei amici e compaesani conoscono i personaggi, i luoghi e le situazioni reali da cui ho tratto spunto per scrivere il libro.

Domenica 6 settembre potremo finalmente vederci di persona e parlarne.
Vi aspetto anche per ringraziarvi dell'affetto con cui avete accolto questo mio lavoro.

#lultimogiornodiprimavera
#festivalletterariodelmonreale


giovedì 27 agosto 2020

Dal romanzo e dalla strada della mia infanzia...


La storia che ho raccontato ne L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA (Condaghes editrice) è ispirata a molte cose della mia infanzia.
Anche se non li ho nominati esplicitamente nel libro, i luoghi in cui si svolgono le vicende sono quelli del mio paese (San Gavino Monreale - Sud Sardegna). In particolare c'è una stradina, via degli Olmi, in cui si trova la casa di nonno Raffaele e nonna Giovanna.

Il dipinto che vedete nell'immagine qui sopra, accanto alla copertina del libro, è opera del pittore e illustratore sangavinese Giacomo Putzu e riporta un piccolo cancello di legno che ancora oggi si trova (esattamente com'è stato dipinto) nella strada della mia infanzia.

Quel cancello, realizzato secondo i criteri tradizionali dell'architettura popolare campidanese, è stato testimone di mille partite di "pallastrada" (come direbbe il maestro Stefano Benni) e giochi di ogni genere: nascondino 1-2-3 stella, gioco del piede (o campana o paradiso), ecc.

Quel cancello ha visto passare mille volte Lorenzo, Elisa e tutti i personaggi del romanzo. Li ha visti crescere e cambiare. E oggi, oltre a vederli ancora - ormai cinquantenni e ultrasettantenni - porta la memoria di quelli che non ci sono più.

Ringrazio Giacomo per averlo immortalato in questo bel quadro.


#lultimogiornodiprimavera

lunedì 17 agosto 2020

L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA al Festival BaB (Bimbi a Bordo) / GUSPINI, 29 agosto 2020


Sabato 29 agosto 2020 sarò ospite al Festival della Letteratura per Ragazzi BaB (Bimbi a Bordo) / Visti dall'Alto, che si terrà come ogni anno nel Comune di GUSPINI (Sud Sardegna).

Per questa edizione del BaB proporrò un incontro-laboratorio di scrittura creativa ispirato al mio romanzo L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA (Condaghes editrice), intitolato LA SESTA PROVA.

L'incontro, riservato ai bambini e ai ragazzi dai 9 anni in su, avrà luogo presso lo SPAZIO 7 in via Caprera, a partire dalle ore 11:30.

Per leggere e scaricare il programma completo del Festival BaB 2020 in formato PDF, fate click QUI.

Vi aspetto a GUSPINI, sabato 29 agosto!


#lultimogiornodiprimavera

venerdì 7 agosto 2020

Arrivano i festival letterari 2020 per L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA

L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA (Condaghes editrice) scalpita - proprio come il suo autore - per incontrarvi.

Nell'elenco qui sotto, vi do qualche indicazione sui prossimi appuntamenti del 2020 (presentazioni, laboratori e/o altro).
Appena i programmi saranno ufficializzati, comunicherò tutti i dettagli su DATE, ORARI e ulteriori eventuali appuntamenti:

    - Bimbi a Bordo (Festival della letteratura per ragazzi) - GUSPINI - fine agosto

    - Festival Letterario del Monreale - SAN GAVINO MONREALE - primo week end di settembre

    - Festival Stràngius (Festival internazionale della letteratura autobiografica) - SERRAMANNA - quarta settimana di settembre

    - Fiera del libro di Iglesias - IGLESIAS - primi giorni di ottobre.

Chi volesse organizzare una presentazione o un laboratorio ispirato ai temi del romanzo, può contattarmi in privato sulla chat di Messenger o sul mio profilo LinkedIN.

Vi aspetto!


#lultimogiornodiprimavera

venerdì 31 luglio 2020

LA STRADA DI CASA, un mio racconto inedito su Sardinia Post Magazine

Sul nuovo numero cartaceo di Sardinia Post Magazine, uscito nei giorni scorsi, è stato pubblicato La strada di casa, un mio racconto inedito.

Una giovane donna parte da La Maddalena verso Carloforte a bordo della sua auto. Un viaggio lungo e difficile.
Cosa succederà sulla Strada Statale 131?

La rivista è disponibile SOLO NELLE EDICOLE DI CAGLIARI, ma è anche acquistabile online in formato digitale.

Sarei molto felice di ricevere le vostre impressioni.

Buona lettura.

sabato 4 luglio 2020

Due chiacchiere (prima in video e poi nel mondo reale) sul mio romanzo L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA

Il filmato che compare in questo post è stato registrato da me il 28 marzo 2020, in piena quarantena da Coronavirus. Si tratta di uno dei tanti "video" registrati nel mio studio durante quel periodo. L'obiettivo era sempre lo stesso: pubblicarli su facebook per tenere vivi i contatti non solo con i miei lettori, ma - più in generale - con il mondo. E, naturalmente, con le persone interessate ai libri, alla lettura e alla scrittura.
Nello specifico, questo video è stato realizzato per la Biblioteca Comunale di Zeddiani (comune in provincia di Oristano) nel contesto delle iniziative di FieraOFF - Fiera del Libro di Iglesias 2020, organizzate dall'Associazione ArgoNautilus.
Nel filmato, rispondo a una serie di domande sul mio romanzo L'ULTIMO GIORNO DI PRIMAVERA, pubblicato dalla casa editrice Condaghes di Cagliari nel dicembre del 2019 e ristampato dopo meno di tre mesi dalla sua uscita, appena qualche giorno prima degli "arresti domiciliari" a cui siamo stati costretti dal virus.


Oggi, a quarantena finita (speriamo per sempre!) stiamo provando a riprendere le normali attività.
La prima presentazione dal vivo dopo il "blocco" l'ho fatta a Portoscuso il 20 giugno scorso, l'ultimo giorno di primavera: non potevamo scegliere una data più giusta!



Ancora una volta c'entrano la Fiera del Libro di Iglesias e i suoi organizzatori: gli splendidi amici dell'Associazione ArgoNautilus. Sono loro infatti che organizzano il Kimbe BookFest nella piazzetta di fronte al Kimbe Bar di Portoscuso, a pochi passi dal porticciolo turistico di questo suggestivo paese dell'iglesiente, in Sardegna.
Federica Musu e Francesca Spanu hanno condotto la serata in modo impeccabile, alternando sapientemente momenti di grande profondità con altri di divertimento puro.

È stata una serata bellissima, in cui finalmente ho potuto (ri)incontrare tante persone a me care e conoscerne altre ancora, in un luogo FISICO e senza la mediazione della tecnologia informatica... che... per quanto sia una cosa meravigliosa, resta (e per me resterà sempre) uno strumento "utile solo quando serve". Ma non potrà mai sostituirsi alla vita vera e al mondo reale.

Il mio grazie va ovviamente a tutti gli amici che hanno continuato a seguirmi su internet durante i lunghi mesi della quarantena; all'Associazione ArgoNautilus, alla Fiera del Libro di Iglesias; alla casa editrice Condaghes di Cagliari e all'editore Francesco Cheratzu; al Comune e alla Biblioteca comunale di Zeddiani (OR); al Comune di Portoscuso; al Kimbe Bar di Portoscuso. Poi a Maurizio Cristella, Eleonora Carta, Erika Carta, Federica Musu, Francesca Spanu e a tutti i presenti all'evento di Portoscuso.

Ecco alcune immagini significative del 20 giugno 2020 a Portoscuso.




lunedì 11 maggio 2020

SPAM - ovvero: uno spritz, qualche skill (senza la esse del plurale) e la fine del lockdown

Adesso si sono inventati anche la (pseudo) università che ti insegna a diventare carismatico.
Cioè... ti mandano una mail senza che tu abbia mai dato loro il tuo indirizzo di posta elettronica e ti fanno la proposta con un linguaggio (secondo loro) friZZZZZante e super GGGGGiovane. Sono convinti di intortarti con l'esempio più debole e fuorviante possibile: sei seduto con un amico al bar per l'aperitivo. Uno spritz (uno spritz, vabbé... quello dell'esempio sono io!). Tu tieni le redini della conversazione e, per questo, ti senti un dio. Il tuo amico pende dalle tue labbra. La tua autostima è ai massimi universali. Poi un gruppo di ex compagni di scuola del tuo amico (che tu non conosci) si avvicina al tavolo. Il tuo amico li invita a sedersi con voi. Da quel punto in avanti ti sgonfi come un palloncino. Da splendido diventi opaco fino a scomparire. Ti senti inutile, insignificante, trasparente, inesistente. Ti imbarazzi, fai scena muta, non sai cosa dire e perdi tutto il tuo carisma.

Come fare?
Beh, ovvio! Ti iscrivi alla (pseudo) università che ti insegna a essere carismatico e risolvi tutto, no?

Allora...

(1) Il carisma, tra gli esseri umani, è merce rara, e funziona proprio (e solo) perché (e quando) è merce rara.

(2) La differenza che intercorre tra l'essere carismatici e l'essere intrattenitori "da spritz" è la stessa che intercorre tra un leader e un capobranco capace di sollevare la voce per fare leva sugli istinti più bassi della massa ignorante che pende dalle sue labbra (oltre che dai suoi intestini).

(3) Questa gente NON vende certo carisma (chi non ne ha, non può venderne... mi pare chiaro; e poi, il carisma non si vende!). Ciò che vende è una squallida maschera buona solo per blaterare a vanvera, anche quando non ne hai nessuna voglia e anche quando non ce n'è il minimo bisogno.

(4) Ma ve lo immaginate un mondo fatto solo di persone carismatiche? Due palle mortali e un casino pazzesco, come minimo. Tutti a sgomitare per tenere banco, l'uno di fronte all'altro, l'uno sull'altro, l'uno dentro l'altro.

(5) Se qualcuno ha problemi di socialità e di socializzazione, esistono già gli specialisti che possono occuparsi di lui; sono medici e/o esperti qualificati, laureati, titolati, forniti di esperienza.

(6) Se volevano "vendere" questa ciofeca, forse potevano fare leva sullo sviluppo della parlantina e delle capacità persuasorie per coloro che vogliono diventare venditori di qualsiasi cosa. Ma anche in questo caso, ci sono gli esperti titolati e le scuole specializzate. Insomma, non c'era senz'altro bisogno di loro.

(7) Non hanno capito che quando qualcuno mi parla di "skills" (oltretutto con la esse del plurale!!!), a me cominciano a venire le bolle in tutto il corpo.

(8) Sarei curioso di sapere quanti boccaloni si iscriveranno a questa (pseudo) università della farsa omologatrice.

(9) Ma chi minchia gliel'ha dato il mio indirizzo mail?

(10) SPAM.

P.S.: dimenticavo!
Questi hanno esordito dicendo che tra poco finirà il lockdown (altro inglesismo che mi fa venire le bolle in tutto il corpo), e quindi dobbiamo prepararci a quello che verrà quando potremo di nuovo vivere in società. Come se il mondo stesse iniziando oggi! Come se in due mesi avessimo disimparato tutto! Come se questi fossero Dio e noi tanti piccoli e stupidi pezzettini di fango da plasmare. MAVAFF...

giovedì 27 febbraio 2020

"L'ultimo giorno di primavera" va già in ristampa!

Quando un libro va in ristampa dopo nemmeno tre mesi dalla sua uscita, bisogna dire GRAZIE ai lettori che lo hanno acquistato, letto e consigliato.

Ma quando un libro che ha cercato editore per oltre SEI ANNI va in ristampa dopo nemmeno tre mesi dalla sua uscita, oltre ai lettori che lo hanno acquistato, letto e consigliato, bisogna dire GRAZIE anche alla casa editrice che ci ha creduto.

Quindi... GRAZIE alle edizioni Condaghes (Cagliari) e GRAZIE a tutti voi!

Da oggi siamo a pagina due.

martedì 25 febbraio 2020

Eventi culturali, laboratori nelle scuole... chi scrive i bandi? Chi amministra?

Come si fa a infilare nella testa di chi scrive i bandi per finanziare gli eventi culturali il concetto (elementare) che portare tremila persone ad ascoltare un famosissimo e fighissimo e seguitissimo decerebrato che blatera stronzate a sproposito vale molto meno (in termini di ricadute di ogni genere) che portare trenta persone capaci di interagire con un autore degno di essere chiamato tale?
A quel punto, che si facciano i festival di intrattenimento per decerebrati. Ma con altri fondi rispetto a quelli destinati alla cultura.

Come si fa a infilare nella testa di certi amministratori il concetto che gli stessi amministratori sono (e devono essere) complementari e non alternativi rispetto ai professionisti che organizzano eventi?

Come si fa a infilare nella testa di chi scrive i bandi per finanziare le attività laboratoriali nelle scuole il concetto che avere trenta esperti con trenta mini workshop di un'ora ciascuno non è un vantaggio ma una devastazione per i bambini, per i docenti, per la scuola e per gli stessi esperti (che in questo modo non riusciranno mai a fare un lavoro organico e "compiuto")?

Ci vuole molto a capire che, anno dopo anno, le attività di questo genere sono gestite in maniera sempre più scadente, dilettantesca, improduttiva e imbecille da chi ne detta le "regole di ingaggio" e che, al contrario di ciò che fa, dovrebbe mettersi (senza SE e senza MA) al servizio del sistema cultura-formazione-istruzione?

E ci vuole molto a capire che in questo modo si buttano al cesso soldi pubblici per far fare figure di merda a progettisti, operatori e formatori di ogni genere, dirigenti scolastici e docenti?

L'impressione è che chi scrive certi bandi, detta certe regole e fissa certi parametri non conosca una beata fava dei mondi che cerca di regolare, provocando solo casini e scontento.

Il progresso dovrebbe portare cambiamenti migliorativi.
Se porta peggioramenti, allora non è progresso: è solo cambiamento fine a se stesso, se non addirittura regresso, involuzione e decadenza.

E, francamente, a quel punto, è meglio tornare indietro di vent'anni, a quando non c'era la tendenza compulsiva a fare numeri "tanto per fare numeri" e si potevano organizzare laboratori veri e propri nelle scuole, con percorsi organici e risultati utili e funzionali alle esigenze didattiche. O manifestazioni culturali senza finti artisti che portano folle inutili, solo perché hanno mezzo milione di follower nelle loro pagine social.

giovedì 20 febbraio 2020

Il secondo anno della Scuola Fumé



































Domani pomeriggio - venerdì 21 febbraio 2020 - a Cagliari, negli spazi di ArtaRuga, io e il mio amico/collega Andrea Pau daremo avvio al modulo didattico di sceneggiatura per fumetti del Secondo Corso della Scuola FUMÉ.

Quella di domani sarà la prima lezione di sceneggiatura per i nostri nuovi allievi. E "la prima" è sempre una grande emozione!

Agli allievi e ai colleghi della Scuola Fumé (quei "loschi figuri" che vedete nella foto in basso) auguro un percorso didattico proficuo, appassionante e appassionato.

A tutti coloro che cercano informazioni sulla Scuola Fumé e sui prossimi corsi, consiglio di contattare la segreteria al numero di telefono 3519556916 e di visitare il sito web (https://www.scuolafume.it/).