se fossi un'automobile...

... sarei una FIAT 850. Ve la ricordate?

giovedì 27 febbraio 2020

"L'ultimo giorno di primavera" va già in ristampa!

Quando un libro va in ristampa dopo nemmeno tre mesi dalla sua uscita, bisogna dire GRAZIE ai lettori che lo hanno acquistato, letto e consigliato.

Ma quando un libro che ha cercato editore per oltre SEI ANNI va in ristampa dopo nemmeno tre mesi dalla sua uscita, oltre ai lettori che lo hanno acquistato, letto e consigliato, bisogna dire GRAZIE anche alla casa editrice che ci ha creduto.

Quindi... GRAZIE alle edizioni Condaghes (Cagliari) e GRAZIE a tutti voi!

Da oggi siamo a pagina due.

martedì 25 febbraio 2020

Eventi culturali, laboratori nelle scuole... chi scrive i bandi? Chi amministra?

Come si fa a infilare nella testa di chi scrive i bandi per finanziare gli eventi culturali il concetto (elementare) che portare tremila persone ad ascoltare un famosissimo e fighissimo e seguitissimo decerebrato che blatera stronzate a sproposito vale molto meno (in termini di ricadute di ogni genere) che portare trenta persone capaci di interagire con un autore degno di essere chiamato tale?
A quel punto, che si facciano i festival di intrattenimento per decerebrati. Ma con altri fondi rispetto a quelli destinati alla cultura.

Come si fa a infilare nella testa di certi amministratori il concetto che gli stessi amministratori sono (e devono essere) complementari e non alternativi rispetto ai professionisti che organizzano eventi?

Come si fa a infilare nella testa di chi scrive i bandi per finanziare le attività laboratoriali nelle scuole il concetto che avere trenta esperti con trenta mini workshop di un'ora ciascuno non è un vantaggio ma una devastazione per i bambini, per i docenti, per la scuola e per gli stessi esperti (che in questo modo non riusciranno mai a fare un lavoro organico e "compiuto")?

Ci vuole molto a capire che, anno dopo anno, le attività di questo genere sono gestite in maniera sempre più scadente, dilettantesca, improduttiva e imbecille da chi ne detta le "regole di ingaggio" e che, al contrario di ciò che fa, dovrebbe mettersi (senza SE e senza MA) al servizio del sistema cultura-formazione-istruzione?

E ci vuole molto a capire che in questo modo si buttano al cesso soldi pubblici per far fare figure di merda a progettisti, operatori e formatori di ogni genere, dirigenti scolastici e docenti?

L'impressione è che chi scrive certi bandi, detta certe regole e fissa certi parametri non conosca una beata fava dei mondi che cerca di regolare, provocando solo casini e scontento.

Il progresso dovrebbe portare cambiamenti migliorativi.
Se porta peggioramenti, allora non è progresso: è solo cambiamento fine a se stesso, se non addirittura regresso, involuzione e decadenza.

E, francamente, a quel punto, è meglio tornare indietro di vent'anni, a quando non c'era la tendenza compulsiva a fare numeri "tanto per fare numeri" e si potevano organizzare laboratori veri e propri nelle scuole, con percorsi organici e risultati utili e funzionali alle esigenze didattiche. O manifestazioni culturali senza finti artisti che portano folle inutili, solo perché hanno mezzo milione di follower nelle loro pagine social.

giovedì 20 febbraio 2020

Il secondo anno della Scuola Fumé



































Domani pomeriggio - venerdì 21 febbraio 2020 - a Cagliari, negli spazi di ArtaRuga, io e il mio amico/collega Andrea Pau daremo avvio al modulo didattico di sceneggiatura per fumetti del Secondo Corso della Scuola FUMÉ.

Quella di domani sarà la prima lezione di sceneggiatura per i nostri nuovi allievi. E "la prima" è sempre una grande emozione!

Agli allievi e ai colleghi della Scuola Fumé (quei "loschi figuri" che vedete nella foto in basso) auguro un percorso didattico proficuo, appassionante e appassionato.

A tutti coloro che cercano informazioni sulla Scuola Fumé e sui prossimi corsi, consiglio di contattare la segreteria al numero di telefono 3519556916 e di visitare il sito web (https://www.scuolafume.it/).