se fossi un'automobile...

... sarei una FIAT 850. Ve la ricordate?

martedì 3 febbraio 2009

Festival del fumetto di Angoulême 2009





Quest'anno c'ero anch'io.
E' stata la mia prima Angoulême.
Ed è stata un'esperienza istruttiva.
Non conosco il fumetto francese così a fondo da lanciarmi in disquisizioni dotte o in reportage dettagliati.
E se lo conoscessi "così a fondo", non lo farei comunque, perché non sono e non voglio essere un filosofo o un giornalista di fumettologia.
(nell'immagine, la locandina di Angoulême 2009)

Il festival.
Mi limito a dire che l'impressione è quella di un posto che ha la capacità e la volontà di concentrarsi realmente sui fumetti, sia dal punto di vista organizzativo che da quello del pubblico.
Cosplayer, gadget e giochi, se non del tutto assenti, sono elementi assolutamente marginali. E questa è "cosa buona e giusta", perché un festival di fumetti dev'essere prima di tutto un festival di fumetti.
Ad Angoulême, i bambini e gli adolescenti vanno in giro per i padiglioni in cerca di fumetti, di autori e di mostre.
I ragazzi e gli adulti idem.
Tutto il resto, se c'è, ha il ruolo (consapevole) di "contorno".
E lo rispetta.

I fumetti.
Non credo di sbagliarmi di molto se dico che i fumetti francesi osano di più di quelli italiani. Sono, in generale, più svincolati da cliché e formati standard (in senso lato). E parlo dei fumetti che arrivano al grande pubblico, non delle realtà minori o di nicchia.
Questa capacità di prendersi libertà intelligenti (e, anche qui, consapevoli) dà modo agli autori e agli editori di fare di più, di pensare di più e di esplorare più soluzioni narrative e grafiche.
Forse anche di immaginare e di sognare di più.
E, insieme agli autori, sognano di più anche i lettori.
(nell'immagine, Le Fauve - © Lewis Trondheim, mascotte di Angoulême 2009)

Intendiamoci...
Non ho nessuna intenzione di fare la scimmietta che va fuori dal suo paesetto e comincia ad adorare tutto quello che vede per il semplice motivo che è diverso da quello che ha sempre visto.
Io amo profondamente il fumetto italiano. L'ho sempre amato, letto, studiato e collezionato. E continuerò a farlo.
La mia matrice, come sceneggiatore, è senza dubbio italiana. E non ho nessuna intenzione di rinnegarla, me ne guarderei bene!
Adoro moltissimi autori italiani di tutte le epoche. Considero la scuola italiana una delle più rilevanti a livello internazionale per quello che ha prodotto in passato e per quello che sa produrre ancora oggi.
Tutto questo a scanso di equivoci!

Piccola soddisfazione.
La Francia ha molto rispetto e considerazione per le persone che si occupano professionalmente di Bande Dessinée. Anche per i nomi non roboanti.
A questo proposito vi mostro (qui a fianco) il pass che mi è stato consegnato dall'organizzazione come "autore di fumetto".
Un documento che, al di là della convenienza economica di poter entrare in ogni "spazio" del festival a titolo gratuito, mi ha dato la bella sensazione di sentirmi davvero un autore, dato che l'organizzazione me l'ha rilasciato senza nessun problema, sulla base dei lavori che ho pubblicato in Italia (e senza aver pubblicato niente in Francia... almeno finora!).
E me l'ha rilasciato nonostante il mio nome sia praticamente sconosciuto anche in Italia!

Compagni di viaggio.
Milano-Angoulême andata e ritorno in auto non è precisamente una passeggiata. In 5 giorni abbiamo percorso circa 3.000 chilometri, ma la compagnia era ottima!
Un grazie agli amici/colleghi con cui ho condiviso questa esperienza: Luca, Fabrizio, Bruno, Daniele, Marco ed Emilio. Un gruppo bene assortito di persone divertenti, disponibili e capaci.
A tutti loro mando un "in bocca al lupo" per i vari progetti a cui stanno lavorando e un grazie per questi 5 giorni di immersione totale in uno dei miei mondi preferiti.

20 commenti:

Danilo ha detto...

E le francesi? Non ci dici niente delle francesi?

Daniele Mocci ha detto...

Le fancesi, a differenza delle italiane, parlano il francese.
E, non ci crederai, lo parlano proprio bene!

Dany&Dany ha detto...

Avremmo tanto voluto essere con voi! Speriamo si possa ripetere per il prossimo anno!! *_*

Daniele Mocci ha detto...

Lo spero anch'io.
Nel senso che spero che tutti noi possiamo tornarci e che ci siate anche voi!
E chissà... magari ci saranno anche tutti gli altri che stavolta non si sono potuti unire al gruppo!

Alessia Buffolo ha detto...

Io ci conto! Beh Daniele come al solito riesci a scrivere quello che io non riesco nemmeno a dire.
^_^

Danilo ha detto...

Però le sarde parlano meglio il sardo...

Daniele Mocci ha detto...

@ Alessia: ciao Ale, troppo buona!
Grazie.
E ovviamente sarebbe bello che l'anno prossimo ci foste anche tu e Danilo!!!

Accidenti, se ci andiamo tutti, ci toccherà prenotare un intero villaggio! Poi magari ci prendiamo gusto e decidiamo di fondare una colonia italiana (a maggioranza sarda!!!) in Francia.

Bof!

Mi sa che mi sono addormentato prima dell'ora e sto già sognando...


@Danilo: e il sardo mangia meglio le sarde...

Alessia Buffolo ha detto...

l'anno prossimo allora ci prenotiamo un intero castello! uargh uargh uargh!

Alessia Buffolo ha detto...

nel senso che lo possiamo fare per davvero ed è un posto bellissimo. L'unico ostacolo è che la proprietaria parla solo francese... ma cucina da dio.

Daniele Mocci ha detto...

Direi che quasi quasi...

marcello ha detto...

accidenti, mi fai un'invidia!!!

Daniele Mocci ha detto...

Chi?...
Cosa?...
E, soprattutto... perché?

Facciamo così... l'anno prossimo ci vieni anche tu e tagliamo la testa al tonno (o era il tordo?... no, forse era il topo... o il totem?... il toro!... sì il toro... o forse...)

Fabrizio Lo Bianco ha detto...

Confermo tutto, tranne la faccenda delle francesi. Alcune parlano anche in italiano.

Daniele Mocci ha detto...

Nomi e cognomi, altrimenti non ci crediamo!

Emilio Grasso ha detto...

mi sono commosso leggendo il resconto :D
e comunque non hai accennato al momento culminante di tutto il festival, il Museo del fumetto :D

E1000

Daniele Mocci ha detto...

Sigh e sniff... anch'io se ripenso a quei giorni mi commuovo... e piango come un bambino (nel senso che ogni lacrima è grande come un bambino...).

Per quanto riguarda il museo, beh... non vorrei appropriarmi di tutti gli argomenti e non lasciare niente da dire agli altri... non sarebbe giusto!

Ciao E1000, e tanti Yeah!

DMDM
(prova a capire cosa vuol dire... è facile!!!)

Emilio Grasso ha detto...

il messaggio e' chiarissimo, vedrai che quando la faremo davvero sara' un successone editoriale :D

Bruno Olivieri ha detto...

Avvallo e confermo quanto testé asserito dal compagno di viaggio.
Esperienza notevole, compagnia all'altezza, location superlativa, viaggio tipo esperienza mistica (specie per la pattuglia alla quale appartenevo, che ha avuto un'appendice al viaggio di ritorno degna del telefilm della serie "Cobra 11"!).
Poi, Daniele, mi spieghi perché il tuo pass "auteur" è diverso dal mio, sia per il colore che per il resto?!
Che dire ancora? Ah, per vostra informazione, le francesi parlano anche inglese ogni tanto. Ma questo non mi è stato di grande aiuto!
:-)

Daniele Mocci ha detto...

HAI DETTO "AVVALLO"?

(.. .......)

Ehm... in realtà il pass non è diverso... quello che ho messo io nel blog è solo il "pre" pass... cioè, quello elettronico che ci avevano spedito via mail per farci dare poi quello cartaceo alla fiera!

Che casino...

Bruno Olivieri ha detto...

Ah, è vero. Adesso ricordo che anch'io ne avevo uno simile all'arrivo.
:-)