se fossi un'automobile...

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lunedì 22 febbraio 2021

Daniele Mocci & Luca Usai story (9): MARCELLO E SOFIA

Cominciamo con una domanda: si scrive MARCELLO E SOFIA, come nel titolo di questo articolo, oppure MARCELLO & SOFIA, come nel logo che appare nella "cartolina" qui sopra?
La mia versione dei fatti è la seguente: fin da quando io e Luca (Usai) creammo questa serie a fumetti, ho sempre chiarito che MARCELLO E SOFIA si doveva scrivere con la E congiunzione.
Se poteste leggere tutte le 54 sceneggiature delle loro brevi storie (ciascuna della durata di una sola tavola/pagina), notereste come nell'intestazione ho sempre utilizzato la E (congiunzione) per legare i loro nomi, e non la &.
E così pure nei dossier di presentazione e nei tanti articoli/post che gli ho dedicato sia su questo blog che sulla mia pagina facebook.
Tuttavia bisogna ammettere che la & in questi casi funziona meglio, soprattutto come elemento grafico da inserire nel logo/testata. Quindi la risposta è la seguente: la serie si chiama MARCELLO E SOFIA, anche se nel logo appare la scritta MARCELLO & SOFIA (annuite e assecondatemi, per pietà!).

MARCELLO E SOFIA - tavola n.1 (giugno 2007)

Sì, perché MARCELLO E SOFIA (naturalmente dopo SUPER PRO), è la serie più conosciuta tra tutte quelle che il duo Daniele Mocci & Luca Usai (con la &!!!) ha creato in oltre vent'anni di attività.
Ed è seconda solo a SUPER PRO anche per numero di storie realizzate e pubblicate: 54, come dicevo poco fa.
In realtà, esiste una cinquantacinquestima sceneggiatura mai trasformata in fumetto, perché ritenuta inadatta dall'editore.
Mi riferisco a quello che doveva essere il primo episodio della serie. Ma non mi dilungo oltre su questo e vi rimando al primo dei 12 brevissimi articoli che ho dedicato (ormai diversi anni fa) a MARCELLO E SOFIA sulle pagine di questo stesso blog: con un CLICK QUI potrete leggere quella sceneggiatura che, alla fine, non si trasformò mai in una tavola a fumetti!

MARCELLO E SOFIA - tavola n.5 (febbraio 2008)

A dirla tutta, le sceneggiature di MARCELLO E SOFIA mai trasformate in fumetto sono due. La seconda riguarda una sorta di "serie all'interno della serie" che io e Luca avevamo deciso di mandare avanti in maniera sporadica, giusto con un episodio ogni tanto.
Si trattava di un viaggio che i nostri personaggi stavano cercando di fare e, per un motivo o per l'altro, finivano sempre per rimandare.

MARCELLO E SOFIA - tavola n.6 (aprile 2008)

La cosa, anche in accordo con l'editore, sarebbe dovuta andare avanti per un bel pezzo. Tuttavia, quando io mandai la sceneggiatura per il quarto episodio dedicato a questo fantomatico viaggio (dopo che i primi tre erano già stati pubblicati sulla rivista Tempodì), l'editore mi comunicò che "il viaggio" non gli interessava più. Scrissi un'altra storia e il quarto capitolo del viaggio finì nella cartella dei lavori che mai avrebbero visto la luce. Peccato, perché l'idea mia e di Luca era quella di continuare a "torturare" Marcello e Sofia con altri rinvii del loro tanto sospirato viaggio per poi, finalmente, farli partire!
E chissà cosa sarebbe potuto succedere, durante quel viaggio...

MARCELLO E SOFIA - tavola n.9 (ottobre 2008)

La serie MARCELLO E SOFIA nacque nel 2007, quando la stessa casa editrice di SUPER PRO (Gaghi, Milano) chiese a me e a Luca di studiare una nuova serie a fumetti per la rivista Tempodì, una pubblicazione dedicata ai pensionati che trattava di viaggi, salute, animali, ecc.
Dopo cinque anni di lavoro sulla rivista per ragazzi 44Gatti e sul nostro super procione, tra noi e l'editore si era creato un rapporto di fiducia e non ci mettemmo poi tanto a partorire l'idea per la nuova serie che ci aveva chiesto. Una serie di tavole autoconclusive, cioè di storie a fumetti lunghe una sola pagina, che sarebbero state posizionate sempre in apertura della rivista.
Il fatto che in quel periodo sia io che Luca abitassimo a Milano, facilitava non poco le riunioni "in presenza" tra noi e lo staff della casa editrice.
E, a proposito di SUPER PRO, tra le tavole autoconclusive di MARCELLO E SOFIA ce n'è una in cui compaiono Bebo, Ale e Tore, i tre bambini protagonisti della serie del super procione.
Questo è l'unico caso di team-up tra i tantissimi personaggi creati da me e da Luca. Potete leggere quella tavola proprio qui sotto!

MARCELLO E SOFIA - tavola n.32 (agosto 2012)
Il piccolo team-up Marcello e Sofia / Bebo, Ale e Tore
(con Ale che regge tra le braccia il procione di peluche)

E ora, due parole sui personaggi/protagonisti.
Marcello ha circa 65 anni, Sofia circa 60.
Sono sposati da più di trent’anni. Hanno due figli over 30 che da qualche anno non abitano più con loro. Si dedicano a mille attività domestiche ed extra. Abitano in un centro urbano medio piccolo.
La loro casa ha un ampio giardino, in cui entrambi di dilettano a curare fiori e piante.
La serie racconta le vicende familiari di questi due sposi tornati sposini. Le nuove abitudini del “post pensione”. I piccoli acciacchi e i piccoli tic di un’età non più verde. Le manie, i fastidi, gli scontri per i classici futili motivi, e i moti d’affetto e d’amore di due persone che non hanno mai smesso e mai smetteranno di amarsi.

MARCELLO E SOFIA - tavola n.3 (ottobre 2007)

Le fisionomie di Marcello e Sofia si rifanno a quelle di due grandi dello spettacolo italiano, senza però costituirne dei ritratti o, peggio che mai, delle caricature: Raimondo Vianello e Sandra Mondaini. Modelli "fisici" dai quali Luca è partito per poi cercare (e trovare!) una cifra personale e originale, in modo che i nostri personaggi avessero una forza e una "personalità grafica" che non fosse per forza legata agli spunti di partenza.
E in effetti, i loro caratteri si discostano moltissimo da quelli di Sandra e Raimondo, che molti di noi ricordano bene negli spassosi e innumerevoli sketch di Casa Vianello e di mille altre cose.
I loro nomi, invece, strizzano l'occhio a quelli di un'altra coppia di grandi artisti italiani, stavolta del cinema: Marcello Mastroianni e Sofia Loren. Ma, anche qui, l'omaggio è solo nei nomi.
A dire la verità, molti aspetti del carattere dei nostri Marcello e Sofia e un discreto numero di "tic", li ho saccheggiati per la maggior parte dai miei genitori. Soprattutto nella prima fase della produzione della serie. Poi, via via che le loro vicende proseguivano, Marcello e Sofia sono andati un po' per conto loro, staccandosi da riferimenti, modelli o fonti di ispirazione.

MARCELLO E SOFIA - tavola n.4 (dicembre 2007)

Tutte le 54 tavole di MARCELLO E SOFIA uscite sulla rivista Tempodì, sono state pubblicate in bicromia. Non una colorazione "piena", quindi, ma nemmeno un bianco e nero classico. La scelta della bicromia, voluta da Luca, si dimostrò azzeccatissima sia per la tipologia delle storie, sia per la rivista nella quale queste tavole venivano pubblicate. Ma Luca non si limitò a questo: ogni tanto, dopo alcune tavole in cui aveva utilizzato una certa tonalità cromatica, cambiava tonalità, restando però sempre fedele alla scelta della bicromia. E così abbiamo blocchi di tavole sui toni dell'azzurro (un azzurro "da graphic novel", si potrebbe dire), altre sul viola e sull'arancio, altre ancora su una sorta di giallo-beige.
E poi ce ne sono alcune, come quella qui sotto, che Luca pensò di fare sul verde ma che l'editore gli fece virare su altre tonalità. Evidentemente non gli piaceva il verde, anche se quella qui sotto è molto più efficace così come la vedete rispetto a quanto non sia nel rosa-viola con cui fu corretta e pubblicata!

MARCELLO E SOFIA - tavola n.13 (giugno 2009)

Nell'aprile del 2016, dopo nove anni ininterrotti di pubblicazioni, MARCELLO E SOFIA chiuse i battenti. Quando ci avvisarono dalla casa editrice, ne fummo sorpresi. Non ce lo aspettavamo, anche perché ci sembrò quasi un fulmine a ciel sereno. Ma non era così.
La crisi dell'editoria aveva progressivamente portato la casa editrice a ridimensionare la rivista Tempodì, fino a tagliare anche i costi di produzione della nostra serie (che, per la verità, erano davvero minimi, per non dire insignificanti).
Fu davvero un grande dispiacere, perché Marcello e Sofia mi erano entrati nel cuore e, ormai, facevano parte della mia vita come due persone reali.
Ho sempre sperato di poterli riprendere e di ricominciare a scrivere le loro storie. Ma oggi, dopo quasi cinque anni dall'interruzione della serie, questo non è ancora successo.

Il logo di MARCELLO E (&) SOFIA
così come appare all'inizio di ogni storia


Leggete le puntate precedenti con un semplice click sui link qui sotto:

Puntata (1): FRANZISKA - aspirante giornalista
Puntata (2): CI VEDIAMO IN FACOLTÀ
Puntata (3): LE SGRAMMATICATE VICENDE DI CAIUS
Puntata (4): LO STRANIERO SENZA NOME
Puntata (5): SUPER PRO
Puntata (6): CHE FATICA ESSERE TOPI
Puntata (7): VALENTINO VA LONTANO
Puntata (8): MINO & SARA

MARCELLO E SOFIA è un'opera © Daniele Mocci & Luca Usai.

Chi fosse interessato alla serie per scopi editoriali, può contattarmi attraverso le mie pagine social (facebook, linkedin).
Le immagini e i testi pubblicati in questo post SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI e possono essere condivisi SOLO A SCOPO DIVULGATIVO e SENZA FINI DI LUCRO su web e carta stampata, CITANDO SEMPRE NOME E COGNOME DEGLI AUTORI STESSI.

venerdì 19 febbraio 2021

Daniele Mocci & Luca Usai story (8): MINO & SARA


Prima di cominciare questa ottava puntata sui lavori creati dal duo Daniele Mocci e Luca Usai, devo mettere le mani avanti e chiedervi scusa per la bassa qualità di alcune immagini che troverete in questo articolo. In particolare, quelle che riguardano alcune strip "finite" di MINO & SARA.
Purtroppo io e Luca ci siamo resi conto di non avere a disposizione, nei nostri archivi, le immagini definitive (e in alta risoluzione) di questo lavoro. Cercheremo di recuperarle al più presto, ma intanto mi sono arrangiato e ho recuperato qualcosa dai file di lavorazione. Purtroppo le strip "finite" che vedrete qui sotto, a parte due, sono state scannerizzate direttamente dalle pagine del diario scolastico nel quale furono pubblicate.
In più, per quanto sia davvero molto carino, quel diario è appena più grande di un francobollo! E le immagini nelle sue pagine interne sono state stampate in una risoluzione assai scarsa.

Cartolina/gadget per gli alunni, allegata al diario Aiò toghether 2004-05

Cartolina/gadget per i genitori, allegata al diario Aiò toghether 2004-05

Nel mese di giugno del 2004, Luca (Usai) fu contattato dall'agenzia di comunicazione Graficstudio di Cagliari per una nuova proposta di lavoro. L'agenzia aveva ricevuto l'incarico di realizzare il diario scolastico Aiò together 2004-05, una pubblicazione curata dall'Assessorato alla Pubblica Istruzione e alle Politiche Giovanili della Provincia di Cagliari. Si trattava della terza edizione di un prodotto ormai piuttosto conosciuto dalle nostre parti, in virtù di una distribuzione capillare e del successo riscosso tra gli studenti nei due anni precedenti.

Il diario Aiò toghether 2004-05
(copertina illustrata da Luca Usai)

Il diario 2004-05, pensato principalmente per i ragazzi delle terze medie, nasceva con un obiettivo ambizioso: fornire ai ragazzi il maggior numero di informazioni possibile in vista della scelta dell'indirizzo di studi che avrebbero dovuto compiere al termine di quell'anno scolastico. Questo anche grazie a un fascicoletto allegato al diario, dal significativo titolo Percorsi scolastici per il futuro.

Copertina del fascicoletto allegato al diario

I due protagonisti Mino e Sara, nella strip sulla sicurezza stradale
Tra le sue pagine, infatti, ogni tanto sarebbero apparsi dei brevi articoli/saggio su questioni di grande interesse e/o attualità: organizzazione delle istituzioni europee, diritti dei ragazzi, ambiente e inquinamento, sport, prevenzione degli incendi, disabilità, sicurezza stradale, storia, ecc.

L'articolo/saggio sui diritti dei ragazzi
(con relativa strip), all'interno del diario

Per ciascuno di questi argomenti fu chiesto alla "ditta" Mocci&Usai di realizzare una striscia a fumetti. Poi Luca, oltre alla strip, avrebbe dovuto realizzare svariate illustrazioni che sarebbero andate ad arricchire le pagine del diario, a cominciare dalla copertina.

La strip sul decentramento dei poteri dello Stato

A prescindere dal fatto che "Aiò" in lingua sarda si dovrebbe scrivere "Ajò" (con la J), il progetto ci piacque e ci mettemmo subito all'opera.

La strip sullo sport

Nacque così una nuova serie (abbastanza "mini", per la verità) di strisce umoristiche, che io e Luca chiamammo MINO & SARA, con i nomi dei due protagonisti.

Mino

Sara

Mino e Sara sono due studenti di terza media che si ritrovano ad affrontare le varie tematiche proposte dai saggi di cui sopra, con un piglio naturalmente più leggero e spesso divertente.

Mino e Sara alle prese con le "difficoltà" delle energie alternative
Strip sulla disabilità

A mettere loro i bastoni tra le ruote (o, per lo meno, a provarci) c'è spesso Gigi, il bullo/scapestrato della classe che, in realtà, come quasi tutti i bulli/scapestrati, è solo un ragazzo che probabilmente non ha avuto le corrette attenzioni nel corso della sua crescita e le reclama con atti per nulla intelligenti e del tutto fuori luogo.

Gigi, il bullo


La mia sceneggiatura disegnata per una strip sul rischio di incendi
che non fu inclusa nel diario

La mia sceneggiatura disegnata per la strip sul rischio di incendi
che poi fu effettivamente realizzata e pubblicata

La versione finita (con i disegni di Luca)
della strip sul rischio di incendi

Un altro personaggio ricorrente è quello della professoressa, che in diversi casi io e Luca abbiamo utilizzato per introdurre l'argomento delle strip.

La prof spiega un fatto di storia della Sardegna
e lo "applica" per disattivare i disturbi di Gigi

In totale, le strisce pubblicate nell'agenda furono 11, ma durante la lavorazione io ne scrissi altre 3 che furono scartate.

La mia sceneggiatura disegnata per la strip sulla sicurezza nella scuola,
che però non fu realizzata

Ma mia sceneggiatura disegnata per la strip sull'UNICEF,
che però non fu realizzata

Una sorta di "pintadèra" con la Sardegna circondata da stelle,
disegnata da Luca e utilizzata in diversi punti del diario


Leggete le puntate precedenti con un semplice click sui link qui sotto:

Puntata (1): FRANZISKA - aspirante giornalista
Puntata (2): CI VEDIAMO IN FACOLTÀ
Puntata (3): LE SGRAMMATICATE VICENDE DI CAIUS
Puntata (4): LO STRANIERO SENZA NOME
Puntata (5): SUPER PRO
Puntata (6): CHE FATICA ESSERE TOPI
Puntata (7): VALENTINO VA LONTANO

MINO & SARA è un'opera © Daniele Mocci & Luca Usai.

Chi fosse interessato alla serie per scopi editoriali, può contattarmi attraverso le mie pagine social (facebook, linkedin).
Le immagini e i testi pubblicati in questo post SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI e possono essere condivisi SOLO A SCOPO DIVULGATIVO e SENZA FINI DI LUCRO su web e carta stampata, CITANDO SEMPRE NOME E COGNOME DEGLI AUTORI STESSI.

martedì 16 febbraio 2021

Daniele Mocci & Luca Usai story (7): VALENTINO VA LONTANO

Nel marzo del 2003, dopo l'uscita della strip CHE FATICA ESSERE TOPI! di cui vi ho parlato nella puntata precedente, fui costretto a rallentare le mie produzioni fumettistiche per diversi mesi.
Mi buttai a capofitto nella scrittura e nella messa in scena del mio primo vero spettacolo teatrale, prima con i ragazzi della scuola media in cui era nato e poi con un gruppo di miei amici adulti.
Ovviamente, ogni due mesi scrivevo una nuova storia di SUPER PRO, che ormai era stato inserito in pianta stabile tra i personaggi della rivista 44Gatti (Gaghi editrice). Ma fu a fine anno, poco prima delle vacanze di Natale, che la casa editrice Esselibri (Edizioni Simone, Napoli) tornò a farsi sotto.

All'epoca (2003-2004) tra noi e l'editore c'era una costante corrispondenza cartacea

Il nuovo tassello della "storia a fumetti" del duo Daniele Mocci & Luca Usai doveva essere un personaggio capace di accompagnare gli adolescenti italiani nelle pagine del libro Tutti in sella: un testo per la preparazione al conseguimento del patentino per i ciclomotori.
In particolare, io e Luca dovevamo lavorare sul primo tomo dell'opera: quello che, come suggerito dal sottotitolo, proponeva un Percorso di educazione alla convivenza civile.

Tutti in sella - il patentino per i ciclomotori / Tomo 1
(Simone Edizioni, Napoli, 2004)

Il volume affrontava, in otto tappe/argomenti, un immaginario percorso casa-scuola. Per ciascuno di questi argomenti ci fu chiesta una strip umoristica, anche se poi, con l'introduzione e il finale, le strip divennero dieci. In più, avremmo dovuto realizzare anche otto vignette singole in aggiunta alle strip.

Strip #01 (Valentino comincia la sua giornata)

Insieme a Luca cominciammo a far frullare i nostri (pochi) neuroni e, partorimmo così il nuovo personaggio.
Valentino è un adolescente spiritoso, solare e intelligente.
Ogni tanto, come è tipico della sua età, tende a distrarsi o ad assumere atteggiamenti un po' falsati/esagerati, magari per fare colpo su una ragazza.
Ma, nel complesso, è un ragazzo a posto. Anzi, è perfino capace di ricondurre alla ragione i suoi coetanei più scalmanati.

Strip #05 (guida sicura)

Il nome del personaggio, dato che il libro parlava di patentino per i ciclomotori - e dato che il nostro personaggio avrebbe dovuto essere spesso in groppa al suo scooter - venne quasi spontaneo: Valentino!

La mia sceneggiatura disegnata per la strip #01 (vedere sopra)

Le matite di Luca per la strip #01

Come il celebre motociclista italiano che, già all'epoca, era uno dei più forti del mondo. Ma il nostro Valentino non doveva essere un suo clone, e pensammo che potevamo benissimo fermarci al nome.

Strip #09 (cosa fare in caso di incidente)

Tuttavia, il nome della serie non poteva prevedere solo quello del protagonista. Era una mia esigenza che traeva fondamento dai temi e dall'impostazione del libro Tutti in sella. Insomma, sentivo che mancava ancora qualcosa.

La mia sceneggiatura disegnata per la vignetta singola #03

Vignetta singola #03

E allora, nei miei ragionamenti, mi ricordai di una gara di mezzofondo a cui avevo partecipato diversi anni prima.
Io arrivai secondo, alle spalle di un ragazzo di nome Valentino.
Al termine della corsa, qualcuno commentò più o meno con queste parole: "Certo che per essere Va-lentino, vai abbastanza veloce!"
I miei (pochi) neuroni fusero quel commento con il proverbio "Chi va piano, va sano e va lontano" e ne venne fuori finalmente il nome di questo nuovo lavoro firmato Mocci-Usai: VALENTINO VA LONTANO.

La mia sceneggiatura disegnata per la strip #03 

Matite di Luca per la strip #03

Strip #03 (a cosa servono le regole)

I personaggi delle strip di Valentino sono pochi, anche perché, a differenza delle altre strisce pubblicate in precedenza con lo stesso editore (vedi puntate precedenti nn. 2, 3, 6), stavolta avevamo molto meno spazio. I tre characters più ricorrenti (oltre al protagonista) sono comunque la mamma di Valentino, il suo amico Lucio e Silvio, un altro suo coetaneo decisamente irrispettoso e spericolato.

Strip #07 (inquinamento atmosferico, acustico, ecc.)

Strip #08 (imprevisti e pericoli della strada)

Le strip di VALENTINO VA LONTANO si differenziano da tutte quelle da noi realizzate in precedenza con la casa editrice Esselibri, per il fatto di essere a colori. E così pure le vignette singole.

La mia sceneggiatura disegnata per la strip #10

Strip #10 (finale)

Io e Luca chiudemmo i lavori in poco più di un mese, anche perché il libro Tutti in sella doveva uscire a febbraio 2004.
Nonostante il poco tempo a disposizione, fummo piuttosto soddisfatti del lavoro. Stavolta, poi, le strip e le vignette singole furono impaginate a regola d'arte all'interno del libro. E quando succede questo, è sempre un piacere.

La prima strip di Valentino in pagina

Leggete le puntate precedenti con un semplice click sui link qui sotto:

Puntata (1): FRANZISKA - aspirante giornalista
Puntata (2): CI VEDIAMO IN FACOLTÀ
Puntata (3): LE SGRAMMATICATE VICENDE DI CAIUS
Puntata (4): LO STRANIERO SENZA NOME
Puntata (5): SUPER PRO
Puntata (6): CHE FATICA ESSERE TOPI

VALENTINO VA LONTANO è un'opera © Daniele Mocci & Luca Usai.

Chi fosse interessato alla serie per scopi editoriali, può contattarmi attraverso le mie pagine social (facebook, linkedin).
Le immagini e i testi pubblicati in questo post SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI e possono essere condivisi SOLO A SCOPO DIVULGATIVO e SENZA FINI DI LUCRO su web e carta stampata, CITANDO SEMPRE NOME E COGNOME DEGLI AUTORI STESSI.

venerdì 12 febbraio 2021

Daniele Mocci & Luca Usai story (6): CHE FATICA ESSERE TOPI!

Nel dossier di presentazione di CHE FATICA ESSERE TOPI! - la striscia umoristica di cui parlerò in questo articolo - scrissi questa frase: Non c'è un motivo particolare per cui sono stati scelti dei topi come attori principali. Luca aveva voglia di disegnare topi. I topi erano previsti nelle due strisce dedicate al labirinto di Tolman, e questo ci è bastato per prendere la decisione.

Luca e io al lavoro su una strip, ma anche
(come vedrete in una delle immagini successive)... all'interno di una strip!

Non so se oggi, dopo oltre quindici anni di lavoro in Disney per Topolino - sempre alle prese con paperi e (soprattutto) topi - Luca avrebbe ancora tutta quella voglia di disegnare roditori!
Ma all'epoca Disney era ancora una meta da raggiungere e, forse, disegnare topi gli dava modo di restare sulla strada che aveva deciso di percorrere.

L'opinione media

CHE FATICA ESSERE TOPI! è una strip nata per accompagnare gli argomenti di un libro di psicologia (ma anche sociologia e statistica) per le scuole superiori italiane.
Ed è l'ennesima serie di strisce creata e sviluppata dalla "ditta" Daniele Mocci & Luca Usai, nei primi anni della sua attività.

I cambiamenti della famiglia nella società contemporanea

Ma andiamo con ordine.
Dopo la pubblicazione della seconda stagione di CI VEDIAMO IN FACOLTÀ, nell'ottobre del 2002 la casa editrice Esselibri (Edizioni Simone, Napoli) ci chiese un'altra striscia umoristica che potesse "giocare" su alcuni dei principali argomenti del testo Alla scoperta del comportamento, in uscita a marzo 2003.

Alla scoperta del comportamento (Simone Edizioni, Napoli, 2003)

Io e Luca ci buttammo a capofitto in questa nuova avventura.
Ormai stavamo diventando veri e propri specialisti della strip.
In particolare, quella era la terza serie che creavamo/sviluppavamo per Esselibri dopo CI VEDIAMO IN FACOLTÀ e LE SGRAMMATICATE VICENDE DI CAIUS (di cui ho parlato rispettivamente nella seconda e nella terza puntata di questa rubrica).

Sì, lo ammetto: a volte io e Luca siamo un po' cattivi
con i nostri personaggi. Ma è tutta una finzione (forse...)

Stavolta, però, non dovevamo occuparci di questioni universitarie o di "cultura latina" (grammatica, storia e società dell'antica Roma).
Stavolta c'era di mezzo la psicologia.
E la psicologia, si sa, è uno dei territori in cui gli autori di strip sguazzano meglio.

La mia "sceneggiatura disegnata" per una delle strip
(nell'immagine successiva, la versione definitiva disegnata da Luca)

Ci diedero gli argomenti sui quali l'autrice/curatrice del volume, Michela Zucca, richiedeva la nostra "voce". E, grossomodo, per ciascuno degli argomenti individuati ci chiesero di realizzare due differenti strip.

Syd, il protagonista della serie, in uno dei suoi colloqui
con il suo psicologo (Dottor Warters)

Mi immersi nella lettura delle bozze del libro, per cercare spunti e per studiare gli argomenti che ci erano stati raccomandati. E, dato che non avevo mai fatto psicologia alle superiori o all'università, ne approfittai per approfondire la materia.

Un'altra mia sceneggiatura disegnata per una strip che, però,
non fu realizzata (forse perché troppo osée!)

In quell'immersione, trovai molti spunti che, come mio solito, trasformai in gag scarabocchiate con la matita sul retro di qualche vecchio foglio di carta già usato. E mentre io leggevo e studiavo, i confronti con Luca proseguivano a cadenza quasi quotidiana, per definire le linee guida e le basi su cui avremmo costruito il nostro lavoro.

Il Dottor Waters e Syd alle prese con una simulazione

Nacquero, così, i sei personaggi e le 33 strisce della serie.

Syd, il protagonista della serie

Syd, il protagonista, è un impiegato trentacinquenne. Una persona nella media. Altezza media, cultura media, intelligenza media.
Ma c’è qualcosa che non va nella sfera affettiva. Si direbbe che Syd sia mix tra un povero illuso e uno che soffre di carenza d’autostima. Non ha successo con le donne per il semplice motivo che ha paura dell’insuccesso. Quando poi decide di tentare, lo fa con la persona sbagliata (che spesso è la sua collega di lavoro Mathilda) e nel modo sbagliato.

Mathilda, la procace collega di Syd 

Mathilda è l’equivalente di una moderna donna trentenne, procace e provocante. Collega di lavoro di Syd, si diverte ad ostentare la propria sicurezza di fronte a lui, rendendolo ancora più fragile.

Il Dottor Waters, psicologo di Syd

Il Dottor Waters è lo psicologo di Syd. Nei confronti del suo paziente a volte è calmo e disponibile, a volte tagliente e sarcastico.
Ma gli capita anche di essere spettatore impotente o addirittura vittima dell’ira di Syd, che lui stesso suscita con esperimenti discutibili.

Floyd, la "mina vagante"

Floyd è un "personaggio scomodo”. Un elemento destabilizzante e spiazzante. È un individuo “contro”. Contro i potenti e i prepotenti (che poi spesso sono la stessa cosa), contro le barbarie della società moderna e tecnologica, ma anche contro la normalità e le banalità.

Seamus, il bambino

Seamus è “IL” bambino. Colui che vede il mondo degli adulti e lo commenta. Semplice, naturale, ingenuo e ironico, ma sempre senza schermi protettivi. Tutto quello che Seamus dice o fa, è vero, autentico, genuino. Nessuno può sperare di salvarsi dalle sue esternazioni!

La Dottoressa Mason, psicologa del Dottor Waters

La Dottoressa Mason è la psicologa del Dottor Waters. Lo psicologo di Syd corre da lei quando va in crisi.

Altra mia sceneggiatura disegnata, con una versione alternativa
(poi scartata) della strip sulla simulazione

Chi tra voi conosce il Rock, avrà notato che tutti i nomi dei personaggi arrivano direttamente dall'universo dei Pink Floyd.
Beh, non è un caso. Anzi, è un omaggio chiaro e tondo a una della band che hanno contribuito a formare la mia coscienza musicale.

Seamus e Mathilda ci mostrano come la percezione di noi stessi
non sempre corrisponde a quella che gli altri hanno su di noi

In chiusura, mi soffermo sull'unica nota dolente di questa serie.
Quando io e Luca ricevemmo le nostre copie omaggio del libro, ne fummo molto delusi. L’editore aveva fatto impaginare i nostri fumetti in un modo assurdo e incomprensibile: le due strisce per ciascun argomento erano state miniaturizzate e impaginate l’una a fianco all’altra, senza soluzione di continuità e senza nessun indizio che potesse suggerire all’occhio (e al cervello) del lettore che si trattava di due strip differenti e non di un’unica strip.

L'impaginazione-scempio con cui le strip di
CHE FATICA ESSERE TOPI furono inserite nel libro
(miniaturizzate e appaiate, come se fossero un tutt'uno!)

Il lavoro era stato del tutto inutile: per il libro, per l’editore, per noi e per i lettori/studenti.
La cattiva impaginazione aveva mandato a monte tutto.
E, cosa ancora più grave, nessun supervisore aveva impedito che questo pasticcio dilettantesco finisse prima in tipografia e poi nelle scuole superiori italiane.

Il Dottor Waters cerca conforto nella Dottoressa Mason

Gruppi primari, gruppi secondari e... single "sui generis"!

Consolatevi con la selezione di strip che trovate in questo articolo e con le mie "imperdibili" sceneggiature disegnate, che mostro qui per la prima volta e che illustrano il mio modo di lavorare da sceneggiatore sulle strip. Infatti, a differenza della sceneggiatura scritta che faccio per le storie a fumetti, quando devo sceneggiare vignette singole o strip, preferisco scarabocchiarle a matita su carta.
Così mi rendo subito conto se possono funzionare o meno.
E, soprattutto, ricordo a me stesso che non sono e non sarò mai un disegnatore... SIGH!

La mia sceneggiatura disegnata per la strip su
stimoli interni e stimoli esterni

La versione definitiva, disegnata da Luca, della strip su
stimoli interni e stimoli esterni

Leggete le puntate precedenti con un semplice click sui link qui sotto:

Puntata (1): FRANZISKA - aspirante giornalista
Puntata (2): CI VEDIAMO IN FACOLTÀ
Puntata (3): LE SGRAMMATICATE VICENDE DI CAIUS
Puntata (4): LO STRANIERO SENZA NOME
Puntata (5): SUPER PRO

CHE FATICA ESSERE TOPI! è un'opera © Daniele Mocci & Luca Usai.

Chi fosse interessato alla serie per scopi editoriali, può contattarmi attraverso le mie pagine social (facebook, linkedin).
Le immagini e i testi pubblicati in questo post SONO DI ESCLUSIVA PROPRIETÀ DEGLI AUTORI e possono essere condivisi SOLO A SCOPO DIVULGATIVO e SENZA FINI DI LUCRO su web e carta stampata, CITANDO SEMPRE NOME E COGNOME DEGLI AUTORI STESSI.